I Nebrodi, la “terra dei caprioli” per gli antichi Greci

I Nebrodi la "terra dei caprioli" per gli antichi Greci

Questi monti fanno parte dell’Appennino siculo, assieme ai monti Peloritani e alle Madonie. I Nebrodi, la “terra dei caprioli” per gli antichi Greci, vengono spesso descritti come un’isola nell’isola: sopravvissuti all’impoverimento ambientale, costituiscono attualmente la parte più ricca di fauna e la più grande area naturale protetta in Sicilia.

Nei secoli sono stati sottoposti a un processo di progressivo acculturamento che li ha trasformati in un “paesaggio culturale”: la natura incontra l’azione millenaria dell’uomo, presente sui Nebrodi sin dai tempi più antichi; la produzione artigianale in quest’area è opera di un’antica civiltà di pastori e contadini il cui lavoro ha dato vita a ceramiche pregiate, ceste handmade, stuoie realizzate al telaio, lavorazioni in pietra e ferro battuto. I buongustai, inoltre, non potranno rinunciare a una sosta nelle baracche, caratteristici punti di ristoro. Qui è possibile consumare formaggi lavorati a mano dai pastori, salumi di suino nero dei Nebrodi, oltre che prodotti dolciari come chiacchiere, crispelle e pasta di mandorle. Si tratta di una cucina semplice, grazie alla quale potrai apprezzare il sapore genuino dei maccheroni artigianali e del capretto al forno.

Il Parco dei Nebrodi

Il Parco si suddivide in 4 zone, all’interno delle quali esistono divieti finalizzati a preservarne le risorse.

Nella zona A è consentito svolgere attività agricole e di pascolo, con la possibilità di compiere escursioni sia a piedi che a cavallo. Anche nella zona B sono presenti grandi aree adibite a pascolo, oltre che formazioni di alberi e arbusti. La zona C comprende, a sua volta, 9 aree su tutto il territorio, che ospitano attività legate a strutture turistico-ricettive e culturali. Infine, la zona D costituisce la fascia esterna al parco.

Di seguito elenchiamo alcune delle principali attrazioni in cui ti imbatterai attraversando le diverse zone dell’area protetta:

  • Borgo Stella, è un borgo pastorale tipico dei Nebrodi;
  • Lago Biviere, il cui colore rosso è dovuto alla presenza di una microalga;
  • Bosco della Tassita, unico esempio di Bosco di Taxus baccata in Sicilia;
  • Cappella delle Tre Vergini, luogo di culto situato a Tortorici;
  • Obelisco di Nelson, collocato lungo il Sentiero delle Sorgenti; 
  • Cascata del Catafurco, le cui acque provengono dal torrente San Basilio;
  • Grotta San Teodoro, con ingresso gratuito tutto l’anno.

Itinerari, aree attrezzate e divertimento

Il Parco presenta sentieri di facile percorribilità e il modo migliore per attraversarlo è a piedi o in bici, previa autorizzazione da richiedere sul sito ufficiale. L’ingresso è gratuito e al suo interno non è consentito spostarsi in automobile.

Se intendi cimentarti in una delle tante escursioni disponibili, programma in anticipo la tua esperienza. Innanzitutto, decidi se muoverti autonomamente e, in caso contrario, affidati a una guida qualificata. Considerate le dimensioni del Parco, è sempre consigliabile rivolgersi a una delle tante associazioni ambientali impegnate nell’organizzazione di attività; dovrai solo effettuare la prenotazione online per prendere parte a escursioni che si svolgono sempre in totale sicurezza.

I Nebrodi la "terra dei caprioli" per gli antichi Greci

Quelli appena citati sono solo alcuni degli itinerari più interessanti tra cui scegliere.

Raccomandiamo di prestare attenzione all’abbigliamento e di indossare scarpe comode. Cibo e acqua, inoltre, non devono mancare per recuperare le energie nei momenti di pausa. A tale scopo, sono disponibili alcune zone attrezzate con panche, tavoli, punti d’acqua e servizi igienici; in queste aree è possibile rilassarsi e anche organizzare dei picnic.

Infine, per chi volesse scoprire i paesaggi nebroidei senza rinunciare al divertimento…

II Nebrodi Adventure Park, situato all’interno del Bosco Soprano, propone a grandi e piccini esperienze emozionanti da vivere in un ambiente dall’aria “pulita”. È disponibile una vasta gamma di percorsi sportivi con livello di difficolta variabile tra loro, da eseguire sotto la supervisione degli istruttori.

Come raggiungere il Parco e periodi suggeriti

Se viaggi in auto, sarà facile raggiungere il Parco dei Nebrodi tramite le numerose strade che lo collegano alle principali città siciliane; partendo da Palermo, dovrai imboccare la SS 117 a Santo Stefano di Camastra o, in alternativa, la provinciale 168 per Caronia – Capizzi. Chi proviene da Messina o dall’Autostrada A20 potrà scegliere se viaggiare sulla SS 120 (Capo d’Orlando-Randazzo), la strada statale 289 (Sant’Agata di Militello – Cesarò) oppure lungo una delle strade provinciali tra la 157 e la 160. Se, invece, parti da Catania la strada statale 120 è il percorso da preferire.

Nonostante il clima mite che contraddistingue l’isola, nel territorio dei Nebrodi gli inverni si presentano piuttosto freddi, caratterizzati da nevicate spesso abbondanti. Di conseguenza, ti consigliamo di programmare la tua visita nel periodo estivo o in quello primaverile, per goderti le attività dal Parco a 360 gradi. In ogni caso, non dimenticare di portare con te indumenti adatti alla montagna e attrezzatura da trekking!

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