Ambientazione delle riprese de “Il Padrino” in Sicilia

Ambientazione delle riprese de “Il Padrino” in Sicilia

Deciso a iniziare le riprese, nel 1971 Francis Ford Coppola incontrerà a Taormina il Barone Giovanni Pennisi e da lui si lascerà consigliare nella scelta dell’ambientazione delle riprese de “Il Padrino” in Sicilia. Si tratta di luoghi che vale la pena conoscere e che è possibile scoprire nel corso di visite guidate.

Per mettere in scena il film il regista italo-americano prenderà evidentemente spunto dall’omonimo romanzo di Mario Puzo.

Ambientazione delle riprese

Nonostante le scene del film siano ambientate a Corleone, la presenza della criminalità organizzata in quel territorio e soprattutto l’eccessiva modernità della cittadina hanno portato a ricercare scenari più verosimili…

Tra le location siciliane delle riprese spicca Savoca, uno dei borghi più belli d’Italia, con scene presenti in tutta la trilogia. In particolare, si ricorda il Bar Vitelli, molto conosciuto per la sua ottima granita al limone! Si tratta di un casale divenuto caffetteria, in cui si è deciso di allestitire una sala-museo ispirata al set.

Ambientazione delle riprese de “Il Padrino” in Sicilia

Se sei un appassionato di questo capolavoro cinematografico e stai esplorando Savoca, non devi lasciarti scappare l’occasione di visitare il suo centro storico, assieme alla Chiesa di San Nicolò.

Ancora in provincia di Messina, è situato il Villaggio di Forza D’Agrò. Tra le sue vie sono state girate scene del primo e secondo capitolo della trilogia. Anche le strade di Motta Camastra compaiono nel set de “Il Padrino.

Tra le altre location coinvolte nelle riprese e che potrai facilmente raggiungere se ti trovi in Sicilia, suggeriamo il Castello di San Marco a Calatabiano.

Anche Taormina figura nell’ultimo capitolo con una scena girata alla stazione.

Spostandoci da Messina a Catania, ricordiamo il Castello degli Schiavi; più precisamente situato a Fiumefreddo di Sicilia, è protagonista in alcune scene di particolare interesse. E la zona di Acireale, che ospita Villa la Limonaia e Castello Scammacca.

La città di Palermo darà, in parte, il suo contributo, con alcune ambientazioni al Teatro Massimo.

Che tu sia un fan o meno di questo capolavoro conosciuto a livello mondiale, l’itinerario che ti abbiamo fin qui illustrato ti permetterà di scoprire borghi e monumenti della tradizione. Verrai letteralmente proiettato in atmosfere suggestive e coinvolgenti.

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